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Il registro visitatori aziendale non è più soltanto un quaderno da tenere alla reception.

Ogni giorno l’azienda deve gestire clienti, fornitori, consulenti, tecnici, candidati, partner e altri ospiti che accedono ai propri spazi.

Significa quindi sapere chi entra, chi è presente, chi deve essere avvisato e quali informazioni devono essere gestite e conservate.

In molte PMI, però, questo processo è ancora affidato a un registro visitatori cartaceo: nome, azienda, persona da incontrare, ora di ingresso e firma.

Una soluzione apparentemente semplice ed economica, che può funzionare quando gli accessi sono pochi e occasionali. Ma quando aumentano i visitatori, le esigenze di sicurezza e la necessità di avere informazioni facilmente consultabili, il modello manuale mostra i suoi limiti.

La domanda, quindi, non è soltanto:

“Possiamo ancora utilizzare un registro visitatori cartaceo?”

La domanda più utile per un’azienda è:

“Quanto è efficiente, sicuro e controllabile oggi il nostro processo di gestione dei visitatori?”

Che cos’è un registro visitatori aziendale?

Il registro visitatori aziendale è lo strumento attraverso cui un’organizzazione registra le persone esterne che accedono ai propri spazi.

Può riguardare:

  • clienti e prospect;
  • fornitori;
  • consulenti;
  • manutentori e tecnici;
  • corrieri e autisti;
  • candidati ai colloqui;
  • partner e collaboratori esterni;
  • ospiti invitati a riunioni o eventi.

Il  sistema di registro visitatori digitale, invece, trasforma la semplice registrazione dell’ingresso in un processo organizzato: dalla prenotazione della visita al check-in, dalla notifica al referente alla registrazione dell’uscita.

La differenza, quindi, non è soltanto tecnologica. È soprattutto organizzativa.

Limiti del registro cartaceo

Quanto costa davvero gestire i visitatori manualmente?

Quando si valuta il costo di un registro visitatori, si pensa normalmente alla carta, ai moduli o ai badge.

Ma il costo principale è spesso un altro: il tempo delle persone coinvolte nel processo.

Ogni visita può generare attività apparentemente brevi:

  • raccogliere e inserire i dati;
  • verificare il referente;
  • effettuare telefonate o inviare messaggi;
  • attendere una risposta;
  • preparare il badge;
  • gestire documenti e firme;
  • registrare l’uscita;
  • archiviare le informazioni;
  • recuperare successivamente una registrazione.

Singolarmente possono sembrare pochi minuti.

Moltiplicati per centinaia o migliaia di visite all’anno, diventano ore di lavoro.

Un esempio concreto

Supponiamo che una PMI riceva 30 visitatori al giorno e che la gestione manuale di ogni ingresso richieda mediamente 4 minuti.

Il calcolo è semplice:

30 visitatori × 4 minuti = 120 minuti al giorno

Sono quindi 2 ore di lavoro al giorno.

Su 220 giorni lavorativi:

2 ore × 220 giorni = 440 ore all’anno.

Non significa che una persona lavori 440 ore esclusivamente alla reception. Significa che 440 ore di lavoro vengono assorbite da un processo amministrativo e ripetitivo.

È questo il costo nascosto che dovrebbe essere considerato quando si valuta un progetto di digitalizzazione della reception.

Gestione dei documenti: dalla carta ad un unico processo

A seconda del tipo di accesso, l’azienda può dover gestire anche dei documenti:

  • informative privacy;
  • NDA;
  • regolamenti di accesso;
  • istruzioni di sicurezza;
  • autorizzazioni;
  • documenti da firmare;
  • certificazioni o patentini richiesti ai fornitori.

Con una gestione cartacea, questi documenti devono essere stampati, consegnati, firmati, raccolti e archiviati.

Con una reception digitale, i passaggi possono essere integrati nello stesso flusso di registrazione. Il visitatore visualizza le informazioni necessarie, completa gli eventuali adempimenti e il sistema registra quanto previsto dal processo aziendale.

Il risultato non è soltanto meno carta.

È meno gestione amministrativa, meno archiviazione manuale e maggiore tracciabilità.

Pre-registrazione: preparare la visita prima dell’arrivo

Uno dei vantaggi più interessanti della gestione digitale dei visitatori è la possibilità di invitare una persona e pre-registrarla prima che arrivi in azienda.

È il passaggio da una gestione reattiva a una gestione programmata.

Una reception digitale migliora l’esperienza del visitatore

C’è infine un aspetto che riguarda direttamente l’immagine dell’azienda.

La reception è spesso il primo punto di contatto fisico tra l’organizzazione e clienti, partner, candidati e fornitori.

Un visitatore che deve cercare una penna, capire dove firmare su un registro e aspettare che qualcuno lo accolga vive un’esperienza molto diversa da chi trova un processo digitale semplice e guidato.

La tecnologia, in questo caso, non serve soltanto a fare le cose più velocemente.

Serve a progettare meglio l’esperienza di ingresso.

Per un’azienda che vuole comunicare organizzazione, efficienza e attenzione alla sicurezza, anche questo elemento ha un valore.

Per il CEO

Significa avere un processo più controllabile, misurabile e scalabile, riducendo attività manuali e costi operativi nascosti.

 

Per HR

Significa semplificare la gestione di candidati, consulenti, collaboratori e ospiti, migliorando anche l’esperienza di chi entra per la prima volta in azienda.

Per l'Operation Manager

Significa avere maggiore controllo sul processo di accesso, ridurre le attività ripetitive e poter gestire in modo più strutturato anche organizzazioni con più sedi.

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