Un incendio scoppiato forse per un gruppo di continuità (UPS), ma non sarebbe successo su un datacenter di nuova generazione. Quanto accaduto serve anche da lezione preziosa su come scegliere un cloud provider affidabile e l’importanza di avere piani di disaster recovery.

Nella sua analisi, il presidente e fondatore di OVH Octave Klaba spiega che il data center SBG2 distrutto nell’incendio era di vecchia generazione, costruito nel 2011, per di più realizzato con una struttura a container di metallo impilati che al giorno d’oggi viene invece utilizzata per lo più a supporto di operazioni tecniche o di manutenzione sugli stessi data center.

I moderni data center, ad esempio, vengono costruiti con compartimenti stagni che, a differenza dei container metallici impilati, consentono di contenere molto meglio le fiamme di un incendio.

Il confronto con i Data Center di ultima generazione

Tim è il primo provider italiano sui servizi Cloud, in particolare sui servizi IaaS (Infrastructure-as-a-Service) e anche se TIM non è l’unica azienda ad offrire in Italia servizi di questo tipo, ha indiscutibili vantaggi unici ed è per questo motivo che noi di ASP Italia lo abbiamo scelto per ospitare i nostri servizi cloud.

Si tratta innanzitutto di una rete che conta complessivamente 6 Data Center (Rozzano, Cesano Maderno, Padova, Bologna, Pomezia, Acilia) e 3 centri servizi (Torino, Firenze Palermo) distribuiti su tutto il territorio nazionale. I Data Center TIM sono certificati Tier III e Tier IV (quest’ultima è la più alta disponibile e riguarda il nuovo Data Center di Acilia).  Ciò significa che l’affidabilità e la continuità è sempre garantita per i server collocati negli spazi TIM. Possedendo sia l’infrastruttura di connettività che l’hardware, può garantire un ripristino immediato e tempestivo in caso di disservizi sia sulla rete che sui server.

Business Continuity e Disaster recovery: cosa abbiamo imparato dal caso OVH

Prima ancora che essere una scelta di software o di soluzioni informatiche è una questione di consapevolezza. Perché il “disaster”, l’incidente, la fatalità, la rottura di un apparato può semplicemente succedere e, di fatto, succede. Il punto non è “se”, ma quando le macchine si guasteranno o avranno bisogno di manutenzione speciale.

Alla luce di questo, è fondamentale per ogni azienda sia piccola che grande avere un piano di business continuity e disaster recovery, strumenti imprescindibili per preservare l’operatività di una impresa, se non addirittura la sua esistenza.

Il disaster recovery non riguarda soltanto il tempo in cui sistemi e dipendenti non riescono a essere operativi, ma anche la quantità di dati persi. Si intendono, perciò con questo concetto, l’insieme delle misure tecnologiche e organizzative atte a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessarie all’erogazione di servizi di business. A seconda dell’azienda, del settore, della normativa, dei sistemi e del processo in questione, un’azienda può decidere di definire gli obiettivi del proprio Disaster Recovery Plan.

La scelta della soluzione “migliore” quindi dipende dalle esigenze della singola azienda, del sistema e del processo che vuole proteggere.

I nostri clienti possono vantare la tranquillità di avere un piano di Disaster Recovery nativo nei servizi erogati. Noi di Asp Italia integriamo infatti nei nostri servizi le migliori strategie e soluzioni basate sulla ridondanza geografica (IDC diversi e distanti) dei propri sistemi, per salvare i dati e garantire la continuità del business. 

Dopo 30 anni di esperienza nel settore e al conseguimento di certificazioni fondamentali nel mondo dell’informatica e soprattutto in quello della sicurezza (ISO 27001, CSA STAR, COBIT 4.0), desideriamo sottolineare che il primo aspetto da curare è la formazione, perché non c’è mai abbastanza informazione e consapevolezza dei rischi e delle possibilità di trasformare quelle che a noi sembrano innocenti leggerezze in veri e propri disastri (nel vero senso della parola). “La tecnologia da sola non basta”, occorre la sensibilità di professionisti che abbiano attenzione e competenze continuamente allenate, persino messe alla prova anche nelle situazioni più complesse, il tutto accompagnato da tecnologie all’avanguardia.

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